Lampedusa ed il futuro

lampedusaLampedusa non smette mai di sorprenderci!

La bellezza di quest’isola va di pari passo con il fermento che la avvolge. È bellissimo, per chi come me è un’ardente amante della natura e personalmente impegnata nella difesa del pianeta, scoprire che in un luogo tutto sommato remoto come Lampedusa, in questo lembo d’Italia più a sud di Tunisi, da alcuni anni si stiano portando avanti iniziative scientifiche volte non solo allo studio dei fenomeni climatici e dell’inquinamento, ma anche iniziative volte a preservare il territorio dell’isola stessa.

È stata quindi una piacevole sorpresa imbattermi, nel corso delle mie ricerche, in un’osservatorio/laboratorio dell’Enea - acronimo per Ente Nazionale Energia Ambiente - situato nei pressi del faro di Capo Grecale, attivo sin dal 1997 e dedicato a Roberto Sarao, ricercatore, uno dei fondatori dell’osservatorio, tragicamente scomparso un anno prima dell’inaugurazione.

Questa stazione climatica, per la sua collocazione geografica a sud dell’Europa ed in un’area non di alta densità urbana, è sicuramente in una posizione unica e privilegiata per la raccolta dati, sia atmosferici che marini, facendo parte, fra gli altri, della Rete Regionale Global Atmosphere Watch e dell’Organizzazione Metereologica Mondiale.

Molti gli studi ed i progetti d’interesse portati avanti nel sito sin dalla sua inaugurazione.

Nel 2013 entra a far parte, con il progetto “ChArMEx” - Chemistry and Aerosol Mediterranean Experiment - di una rete che coinvolge gruppi di ricerca in tutta Europa nel progetto di studio e raccolta dati sullo stato presente e futuro dell’atmosfera in quest’area climatica.

Nell’agosto del 2015 la stazione si arricchisce con una sezione raccolta dati ulteriore, una boa collocata in mare, a circa 3,3 miglia a sud ovest di Lmapedusa, divenendo a tutti gli effetti un’osservatorio integrato atmosferico/oceanografico.

La collaborazione con l’Area Marina Protetta delle Isole Pelagie, iniziata già  nel 2005, a luglio del 2016 si concretizza con un progetto finalizzato allo studio dei cambiamenti climatici, monitoraggio delle acque e protezione dell’ecosistema marino.

Ma anche nelle piccole cose l’Enea si attiva su Lampedusa inaugurando, il 26 agosto del 2016, la prima colonnina per la ricarica delle auto elettriche dell’isola, con il primato di essere anche quella più a sud d’Europa!!!

Nell’ottobre dello scorso 2017 un’altro importante progetto viene inaugurato presso il laboratorio/osservatorio dell’Enea sull’isola: un’impianto di produzione elettrica che integra il fotovoltaico con il sistema di accumulo, il tutto gestito da un software smart progettato all’interno dell’Enea stessa, denominato EMS (Energy Management System), volto all’ottimale gestione degli impianti di produzione di energia elettrica da fotovoltaico e similari interconnessi fra loro ed in interazione con la rete elettrica preesistente: un ulteriore passo per una gestione verde ed ottimale delle risorse.

Lampedusa quindi si conferma come una realtà in crescita, e non solo da un punto di vista meramente turistico, ma con un lungimirante occhio a divenire punto di riferimento per una migliore gestione dell’ambiente e per lo studio dei fenomeni ad esso connessi: una speranza per il futuro.





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